AMBIENTE, FAUNA E FLORA

Nel contesto terrestre della nostra regione i colori simbolo sono, non a caso, due: il bianco ed il verde. Il bianco domina in inverno, come quello delle cime e degli altipiani innevati -appartenenti all’Appennino centrale- ma anche quello delle colline pedemontane o dei rilievi più prossimi al mare, tuttavia non mancano sporadiche imbiancature del litorale e delle sue spiagge. Il verde caratterizza la regione nel resto dell’anno, passando dagli immensi boschi lussureggianti delle montagne e delle valli dell’interno a quelli residuali e più vicini a realtà urbane che costellano il litorale e le colline abruzzesi. Tutti questi e molti altri ambienti ad essi associati, come quelli di lago o di fiume che compongono il sistema delle acque interne, sono la casa di una moltitudine di specie vegetali ed animali di elevata valenza ecologica e di pregio ambientale che connotano la nostra Regione come una nelle quali la millenaria coesistenza tra uomo e natura ha prodotto i risultati migliori. Con i grandi parchi del Gran Sasso-Laga, della Majella e del Sirente-Velino e con le più piccole riserve regionali, l’immagine che si impone anche a livello internazionale è quella della Regione dei Parchi d’Italia. L’Abruzzo è la regione dell’orso e del lupo, dell’aquila reale, della lince, dei grifoni e del camoscio, ma non mancano i rettili e gli anfibi, animali spesso bistrattati o evitati: nella regione dei “serpari” di Cocullo e di Pretoro non mancano infatti serpenti (alcuni pericolosi come vipere ma anche, e più frequenti, bisce e biacchi) o le testuggini di terra ma anche anfibi come rane e salamandre, pesci e innumerevoli invertebrati come farfalle, gamberi di fiume e molti altri.

L’Abruzzo è anche una regione marina nel suo margine orientale, dove offre chilometri di costa ricca di straordinari paesaggi anche molto diversi tra di loro ma dove il blu del mare la fa da padrone: Il litorale centrosettentrionale è caratterizzato da spiagge ampie e sabbiose con fondali poco profondi mentre quello meridionale diventa molto eterogeneo e di particolare interesse per la presenza di calette, promontori e scogliere dove il fondale si presenta ricoperto da frammenti di rocce che offrono l’opportunità di dimora per molte specie, tra le quali quelle tipiche della fauna mediterranea di fondo roccioso. Questo litorale della provincia di Chieti è diventato noto come “Costa dei Trabocchi” prendendo il nome, appunto, dal trabocco: un’antica e tipica costruzione marinara su palafitta che è frequente incontrare a ridosso della costa protesa sul mare, diventandone il simbolo locale. Sotto il profilo subacqueo il fondale sabbioso e soprattutto quello roccioso celano una quantità di organismi, spesso endemismi (autoctoni esclusivi della zona), assolutamente importante, caratteristica evidente ad un osservatore esperto. Qui il subacqueo appassionato potrà trovare un popolamento animale e vegetale ben strutturato: tra le popolazioni animali/vegetali e gli organismi peculiari della costa abruzzese si vuole evidenziare la presenza di alghe rosse, fanerogame marine, scogliere viventi (reefs) a Sabellaria, comunità di coralli massicci come la madrepora Corallo cuscino o ramificati come le gorgonie rosse, il pesce Donzella, i ricci di mare, le spugne gialle o quelle blu, i polpi, anemoni con “granchi fantasma”, briozoi rossi incrostanti e molti ancora. Per quanto riguarda la fauna pelagica (non associata al fondo ma vagante nella colonna d’acqua) in acque distanti dalla costa abbondano squali come le verdesche e viene spesso avvistato lo squalo elefante, tra i pesci di grandi dimensioni troviamo i pesci luna, le ricciole ed i tonni, mentre molte sono le specie di balene e delfini residenti o di passaggio e non mancano i rettili marini, rappresentati dalle tartarughe marine.

(a cura di Dario D’Onofrio – Biologo Marino)