CASTELLI, CHIESE ED EREMI

Lo spettacolo paesaggistico, culturale, storico ed artistico dell’Abruzzo si manifesta anche con la presenza di decine di castelli, chiese ed eremi che, in simbiosi con i grandiosi ambiti naturalistici, costituiscono momento di vivo stimolo verso una regione che, considerata marginale fino a qualche anno fa, prospetta in modo accattivante i suoi beni a nuovi attenti fruitori.

CASTELLI

Il complesso, affascinante fenomeno dell’incastellamento che si diffonde in maniera omogenea a partire dalla conquista normanna, trova un contesto politico, culturale e geografico quanto mai fertile: per secoli, infatti, il territorio abruzzese vedrà il proliferare di ogni genere, di ogni tipologia di struttura difensiva castellare, dalle più semplici e arcaiche torri alle più complesse e poderose fortezze. Un patrimonio, quello dei castelli d’Abruzzo, ricchissimo per numero e varietà, che fa della regione un vero e proprio museo permanente all’aperto di architettura difensiva. Ancor oggi, numerosissimi sono i castelli, le torri, le rocche, i castelli recinto, le fortezze, i borghi fortificati e le mura urbane che ancora si possono apprezzare e che ne caratterizzano il paesaggio rappresentando una delle offerte culturali più affascinanti della Regione

Tratto da Guida Storico artistica d’Abruzzo – Carsa Edizioni

CHIESE

Il Cristianesimo e, subito dopo, il monachesimo benedettino ebbero un ruolo determinante e difficilmente sottovalutabile nel configurare l’immagine e l’identità stessa della nostra regione.

L’architettura religiosa ha espresso in Abruzzo un primato assoluto su quella civile. Attraverso di essa trovarono espressione i sentimenti e le capacità più elevate dei suoi uomini, dai più colti ai più umili.

Sconosciuti maestri pittori ne hanno fissato forme e colori decorando le pareti di San Pietro ad Oratorium presso Capestrano (AQ), di Santa Maria di Ronzano nel teramano, di Santa Maria ad Cryptas presso Fossa (AQ), di San Pellegrino a Bominaco (AQ), oggi tra i più preziosi cicli di pittura medievale dell’Italia centro-meridionale

Abili lapicidi seppero realizzare opere scultoree irripetibili all’interno delle più belle chiese della regione: bassorilievi, amboni, cibori e candelabri si integrano magistralmente con l’architettura romanica e cistercense, e raccontano la religiosità di un’epoca trasfigurandola e trasferendola nelle mille forme dei bestiari, delle geometrie, delle personificazioni, dei simboli, delle stilizzazioni e degli ornati.

Abbazie, chiese, santuari, conventi e monasteri, nel cui silenzio operoso fu forgiato lo spirito di questa Regione scabra e cristiana, sono disseminati su tutto il territorio abruzzese e offrono al visitatore opere scultoree, dipinti ed affreschi di irripetibile bellezza.

Tratto da Guida Storico artistica d’Abruzzo – Carsa Edizioni

EREMI

I quasi cento eremi che l’Abruzzo custodisce nel segreto della propria Natura, costituiscono con certezza il suo patrimonio più peculiare e specifico, cioè maggiormente caratterizzante la sua identità. Nel panorama di straordinaria ricchezza di beni ambientali e culturali che accomuna tutte le regioni d’Italia, una testimonianza così imponente dell’esperienza religiosa eremitica appartiene infatti soltanto all’Abruzzo.

A chi vorrà avventurarsi alla scoperta di questi luoghi fantastici e silenziosi, non potrà sfuggire, infatti, già al primo contatto, il senso di straordinaria sacralità della natura che emana dagli eremi d’Abruzzo. Sorti per la maggior parte in luoghi già sacri perché legati a culti precedenti, spesso di origine preistorica, essi compongono nel loro insieme una grandiosa celebrazione, contemporaneamente sacra e profana, tanto di Dio che della Natura.

Immersi nella natura, gli Eremi d’Abruzzo sono mete di visite che resteranno indelebili nella memoria.

La bellezza folgorante e struggente di questi luoghi è estremamente delicata, come le ali di una farfalla; richiede un tocco leggerissimo, un rispetto assoluto, un approccio sommesso: potrete così percepirne nettamente, con l’orecchio del cuore, l’armonia dolcissima.

Tratto da Guida agli Eremi d’Abruzzo – Carsa Edizioni