Chiesa di Santa Maria in Piano, Loreto Aprutino (Pescara)

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Nella chiesa di Santa Maria in Piano, appartata su un colle nei pressi dell’abitato di Loreto Aprutino, si conserva uno dei più significativi esempi di pittura quattrocentesca in Abruzzo.

La chiesa fu rinnovata a metà del Cinquecento dall’abate Giovanni Battista Umbriani di Capua, come ci racconta l’iscrizione ai lati dell’architrave del portale principale. E’ stata attribuita a questa fase di rinnovamento anche la sopraelevazione del campanile con un torrino ottagonale decorato con piatti in maiolica.

L’aula conserva ancora l’originario impianto scandito da cinque archi ogivali, con una semplice copertura lignea a doppia falda e tamponatura di pianelle di cotto bicromo.

Al centro del pavimento in cotto, presumibilmente cinquecentesco, a formelle ottagonali, l’abate Umbriani fece incassare la sua pietra tombale in forma di lapide circolare con lo stemma dell’abate.

Nel coro poligonale rialzato campeggia il grande altare maggiore in legno dorato con una ricca statuaria policroma, databile alla metà del Seicento almeno per quanto riguarda il primo ordine. Spicca nell’apertura centrale ad arco una composizione scultorea raffigurante un’interessante Pietà, databile alla metà del XV secolo.

Le campate laterali a destra sono impreziosite da cicli di affreschi.

Sulla controfacciata campeggia il celebre Giudizio Universale databile alla fine del terzo decennio del Quattrocento.

Il racconto si sviluppa secondo una doppia scansione, in orizzontale e in verticale: dal basso riconosciamo il fiume di pece attraversato dal cosiddetto “Ponte del Capello” che sembrerebbe richiamare, secondo alcuni, aspetti della letteratura dell’Oriente pre-islamico

circolati in età sveva negli ambienti federiciani.

Nel secondo livello sono rappresentate le anime del Vecchio e Nuovo Testamento divise al centro dalla croce e dai simboli della passione con i Santi Domenico, Francesco

e Agostino. Al terzo livello domina il Cristo Giudice raffigurato nella mandorla sorretta da angeli, secondo la tradizione medievale, affiancato dalla Vergine e da San Giovanni Battista.

tratto da “Guida Chiese d’Abruzzo” – Ed. Carsa