È stata una ciclopica frana caduta dal Monte Genzana a sbarrare la valle del Sagittario creando il lago di Scanno, ma, sulla sua formazione, aleggiano molte leggende come quelle di Madama Angiolina e del mago Bailardo o quella del vecchietto e dell’asinello protagonisti di un miracolo ancor oggi vivo nella memoria della gente del luogo a cui si deve la suggestiva forma a cuore del lago ben visibile percorrendo il famoso Sentiero del Cuore. Affascinanti leggende che regalano all’intero borgo un’atmosfera di mistero e suggestione che riesce ad ammaliare qualsiasi visitatore.

Spettacolare e dal clima piacevole, il bacino è un’ottima mèta per turisti in cerca di frescura, pescatori, birdwatcher e canoisti.

Il lago, insieme al vicino centro storico di Scanno, è la principale attrattiva turistica della valle del Sagittario.

Gli appassionati di fauna e flora possono osservare gli annosi esemplari di roverella, pioppo, salice e tiglio che crescono accanto alle sponde, oppure i numerosi uccelli acquatici tra i quali spiccano il germano reale, lo svasso, l’airone cenerino, la gallinella d’acqua, il moriglione e il cavaliere d’Italia.

Con un po’ di fortuna, all’alba o all’imbrunire, si possono scoprire un cervo o una volpe che si abbeverano nelle acque del lago.

In cielo si avvistano l’aquila reale, la poiana o qualche grifone.

Nelle acque del lago di Scanno vivono trote, tinche, anguille, scardole, persici reali e i pregiati coregoni, molto desiderati dai pescatori.

Dopo una passeggiata, una sosta per il birdwatching o una escursione in canoa o in pedalò sulle acque del lago si può salire a Scanno, splendido paese d’impronta medievale che offre da decenni una delle mete più apprezzate dai visitatori dell’Abruzzo.

Nel centro storico, caratteristico per le sue case addossate le une alle altre, i suoi palazzetti e le sue scalinate, meritano una visita la Matrice di Santa Maria della Valle (del Duecento ma rimaneggiata tra il 1563 e il 1576) e le chiese di Santa Maria di Loreto e di Sant’Antonio da Padova.

Tra i monumenti civili spiccano la Casa Mosca (del 1564) e un’elegante fontana ad archi decorata da mascheroni scolpiti.

A fare la fama di Scanno, però, sono soprattutto il tessuto urbano a vicoli, archi e scalinate e i costumi ancora indossati nei giorni di festa dalle donne.

L’artigianato tradizionale del luogo è quello dei pizzi lavorati al tombolo: centrini, scialli e tovaglie si possono acquistare da molti artigiani del paese.

 

Fonte: Meraviglie sconosciute dei Parchi d’Abruzzo – Carsa Edizioni