LIQUORI

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CENTERBA

Oggi è uno dei liquori italiani più forti, con i suoi 70 gradi, a volte anche di più. Inconfondibile per il suo profumo alle erbe, e per il gusto raffinato e secco, la Centerba è un tipico liquore abruzzese, che si ottiene dall’infusione di alcune erbe aromatiche e officinali che si trovano solo in montagna. È stato inventato da Beniamino Toro, abruzzese di Tocco da Casauria, come medicinale contro la peste.

GENZIANA

Amarissima eppure amabilissima al palato, la Genziana è uno dei più amati liquori abruzzesi, immancabile per concludere ogni pasto sulle tavole della regione. Inconfondibile sia per il suo sapore amaro e persistente che per il suo colore giallo intenso, il digestivo perfetto nasce dalle radici della genziana maggiore (gentiana lutea), pianta che si trova tra i 1000 e i 2500 metri di altitudine.

LIQUORE ALLO ZAFFERANO

Vero e proprio simbolo della cucina abruzzese, lo zafferano è una polvere magica che trasforma qualunque piatto. È anche alla base di un liquore, dal colore giallo intenso e, ovviamente, al profumo di zafferano. Come nei migliori casi dei grandi prodotti, la ricetta è segreta: ognuno aggiunge erbe aromatiche o anice, in dosi variabili, a gradimento. Da servire freddo, come ottimo digestivo, ma anche da diluire nel latte freddo, o in quello caldo, contro il raffreddore.

RATAFIA (O RATTAFIA)

Alla fine di ogni pranzo abruzzese che si rispetti, non può mancare mai. La Ratafia, o Rattafia, è l’inconfondibile liquore dal sapore dolce e dal colore rosso rubino che si ottiene dalle amarene e dal Montepulciano d’Abruzzo. Generalmente si ottiene mettendo le amarene mature, insieme allo zucchero, in vasi di vetro da lasciare al sole per 30 giorni, per aggiungere poi il vino e lasciar macerare il tutto per un altro mese. La gradazione varia dai 7 ai 22 gradi.

VINO COTTO

È uno dei liquori più antichi che esistano: esiste da millenni, ed è arrivato in Abruzzo, e nelle Marche, portato dagli antichi greci (Plauto la considerava la più ricercata tra le bevande). Si ottiene dalle uve del Montepulciano con un procedimento particolare: si mette il mosto in una pentola di rame (il caldaro), dove viene cotto a fuoco vivo. Dopo che una parte è evaporata, il mosto concentrato viene messo in caratelli di rovere e lasciato fermentare, e poi messo in un recipiente con il vino cotto degli anni precedenti.

MOSTO COTTO

Immediatamente riconoscibile alla vista per il suo colore violaceo, e al palato per il suo gusto dolce, il mosto cotto nasce da un’uva dalla qualità zuccherina maggiore rispetto a quella che si usa per il vino. Il liquido ottenuto viene filtrato e cotto in recipienti di acciaio inox, che oggi hanno sostituito quelli di rame e di terracotta. Si porta a bollore e poi di cuoce a fuoco lento, fino a che resta un quarto del liquido originale. Il risultato può essere invecchiato fino a 24 mesi.

PONCE

Ponce, punce, punk. Chiamatelo come volete. Lo riconoscete subito dal colore scuro, ambrato. Il tipico liquore abruzzese viene fatto con un’infusione a freddo di bucce di agrumi, come arance, mandarini e limoni, a cui si aggiunge lo zucchero caramellato, l’alcool e, attenzione, un rum di qualità. La gradazione normalmente è di 45 gradi.
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