Lago di Bomba
Il Lago di Bomba è un bacino artificiale con la capacità massima di poco inferiore a 70 milioni di metri cubi d’acqua, realizzato negli anni ‘60 con lo sbarramento del fiume Sangro. Le sue acque sono un buon habitat per moltissime specie di pesci, tanto che sulle sue sponde sorgono tre villaggi turistici frequentati dagli amanti della pesca sportiva, ma anche attrezzati per lo sci nautico, la canoa e le escursioni in battello.
Il paese di Bomba, di media collina, sorge sulle pendici del monte Pallano, quindi su un territorio che ospitò sin dai tempi più antichi un importante insediamento abitativo, probabilmente sannitico, come testimoniano i reperti archeologici affiorati e i resti delle mura megalitiche, alte fino a 5,50 m. e spesse da 4 a 4,50 m. L’intero circuito della fortificazione doveva misurare circa 4 Km.; il tratto meglio conservato è lungo oggi 163 m. e presenta tre piccole porte larghe 80 cm. Si ipotizza che il paese sia nato proprio dopo la distruzione della rocca nel XII sec. quando i cittadini superstiti si trasferirono più a valle. Il centro storico conserva interessanti testimonianze di borgo medioevale nelle porte di accesso, nelle stradine che si inerpicano con gradinate lastricate di pietra, nelle abitazioni a costruzione mista di pietre e mattoni. Il centro del paese è costituito da Piazza Matteotti, sede del palazzo che ospita il Municipio all’interno del quale è stato allestito un piccolo museo archeologico. Viuzze, archi e scalinate circondano la parrocchiale di Santa Maria del popolo edificata su una rupe intorno al 1100 è stata ricostruita nel 1757 ad opera di Don Bertrando Spaventa. Non lontano si trova la casa dei fratelli Spaventa. Bertrando, (1817-1883) professore di filosofia presso l’Università di Napoli, viene ricordato perché diffuse l’idealismo tedesco in Italia; Silvio (1822-1893) come patriota del Risorgimento ed eminente uomo politico.