Vivere-labruzzo-logo-completo-biancoVivere-labruzzo-logo-completo-biancoVivere-labruzzo-logo-completo-biancoVivere-labruzzo-logo-completo-bianco
  • HOME
  • CHI SIAMO
  • VIVI L’ABRUZZO
  • ENOGASTRONOMIA
    • PRODOTTI TIPICI ABRUZZO
    • PRODOTTI TRADIZIONALI ABRUZZO
  • CURIOSITA’
    • ARTIGIANATO
    • FESTE TRADIZIONALI
    • PERSONAGGI
    • STORIE E LEGGENDE
  • EVENTI
  • CONTATTI
ISCRIVITI
✕
Cattedrale di Santa Maria Assunta
18 Giugno 2018
Abbazia di San Giovanni in Venere
20 Giugno 2018

cof

  • SP22, 65020 Roccamorice PE
  • Pubblicato 8 anni fa
Login to bookmark this Lavoro
Eremo di Santo Spirito a Majella

Eremo di Santo Spirito a Majella

Santo Spirito a Majella è senza dubbio uno dei complessi monastici più famosi e più grandi della Majella, oltre che il più ricco di storia e di tradizioni. Ha subito molte trasformazioni nel corso degli ultimi mille anni ma conserva ancora tutto il suo fascino dovuto alla stupenda posizione nella valle a cui ha dato il nome, nonché all’atmosfera di mistero che regna nel dedalo di scale e negli orti abbandonati.

Non esiste una data precisa della sua origine, anche se si può supporre che sia anteriore al Mille. La prima presenza famosa a noi nota è quella di Desiderio, il futuro papa Vittore III, che nel 1053 vi dimorò con alcuni eremiti costruendovi una chiesetta.

Dal 1310 al 1317 fu priore in Santo Spirito il Beato Roberto da Salle e nel 1347 vi dimorò per alcuni mesi Cola di Rienzo. Nei due secoli successivi vi fu un lento declino e solo con l’arrivo del monaco Pietro Santucci da Manfredonia, nel 1586, la vita religiosa riprese Vigore. Fra alti e bassi si giunse al 1807, anno della soppressione di alcune comunità monastiche. Nel corso dell’Ottocento si tentò più volte di rimetterla in piedi, ma sempre con scarsi risultati.

 

Tradizioni

Moltissime sono le leggende legate a questo luogo di culto e in particolare a Pietro da Morrone. Storie di diavoli, di profanazioni sacrileghe e di esemplari punizioni, tutte imperniate intorno alla figura del Santo eremita. Un tempo numerose compagnie di pellegrini giungevano alla Badia risalendo la valle o valicando la montagna.

Share
0

+39 328 34 27 423

Vivere L’abruzzo
info@viverelabruzzo.it

footer-social-fb footer-social-fb footer-social-fb
Privacy policy | Statuto e Atto Costitutivo
    ISCRIVITI
      Questo sito Web utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza. Puoi annullare l'iscrizione, se lo desideri
      LEGGI INFORMATIVA ESTESAACCETTO
      Manage consent

      Privacy Overview

      This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
      Necessary
      Sempre abilitato
      Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. This category only includes cookies that ensures basic functionalities and security features of the website. These cookies do not store any personal information.
      Non-necessary
      Any cookies that may not be particularly necessary for the website to function and is used specifically to collect user personal data via analytics, ads, other embedded contents are termed as non-necessary cookies. It is mandatory to procure user consent prior to running these cookies on your website.
      ACCETTA E SALVA