Sito web Abbazia di San Giovanni ad Insulam
La chiesa di San Giovanni ad Insulam rappresenta uno dei capolavori dell’architettura romanica abruzzese e sorge nei dintorni del borgo di Isola del Gran Sasso, al centro di un anfiteatro naturale ai piedi del Gran Sasso.
Le fonti relative alla fondazione del cenobio sono scarse, ma sembra che sia stato fondato dai monaci di San Nicolò a Corno, eremiti di San Romualdo, appartenente all’ordine degli Avellanesi.
Ma l’edificio nella sua attuale configurazione può riferirsi ad un periodo che si colloca tra l’XI secolo e la seconda metà del XII.
È notevole il prospetto principale, uno dei primi esempi in Abruzzo di facciata a coronamento orizzontale, modificato successivamente con l’aggiunta del campanile a vela. La facciata, cui si innestano i resti delle murature dell’antico convento, è impreziosita dalla decorazione ad archetti pensili su mensole, che prosegue sui fianchi e riprende lungo il semicerchio dell’abside.
Mostri alati, leoni e uccelli dal volto umano decorano il portale, con archivolto inquadrato da un’edicola cuspidata, che rappresenta un insieme significativo di temi e istanze nuove. In sostituzione degli stipiti tradizionalmente
intesi come monoliti verticali, troviamo tabelle ricavate nei conci di pietra e decorate con figure di animali esotici e mostri fantastici. Spiccano le raffigurazioni del simurgh, mostro alato di origine iranica, con la coda di serpente e il tronco di felino.
Elegante è l’archivolto dove il tralcio rotante nasce da tre grandi foglie d’agave.
Nell’ampia aula interna, a tre navate con una sola abside, lo spazio è scandito da sei arcate per lato.
Il presbiterio, suddiviso da più piccole colonne, è fortemente rialzato per far posto alla sottostante cripta che presenta una pianta quasi quadrata, a tre navate coperte a crociera con abside semicircolare corrispondente a quella superiore. La struttura della cripta è databile al secolo XI e all’esterno si presenta realizzata con bozze lapidee tagliate grossolanamente rispetto ai conci regolari della chiesa che vi si sovrappone.
(fonte: “Guida alle Chiese d’Abruzzo”, ed.CARSA)